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FATTORI AMBIENTALI: l’influenza sul benessere della pelle

I fattori ambientali che influenzano l’aspetto della pelle

La salute e l’aspetto della pelle sono influenzati da una moltitudine di fattori ambientali che vanno oltre la semplice esposizione al sole:
– luce visibile
– radiazione infrarossa
– luce blu
– localizzazione
– inquinamento

Questi elementi, spesso sottovalutati, contribuiscono in modo complesso all’invecchiamento cutaneo evidenziando la necessità di una comprensione più profonda e di strategie di protezione mirate.

Luce visibile: l’impatto sulla pelle

La luce visibile, comprende il 50% della radiazione solare totale, penetra profondamente nella pelle, con circa il 20% che raggiunge il sottocute. Può causare ossidazione del DNA e generare degradazione delle fibre di collagene ed elastina e una riduzione della produzione di collagene, influenzando infine la struttura e l’elasticità della pelle.

Luce blu di computer e cellulari: le conseguenze sulla pelle

È una luce ad alta energia che fa parte dello spettro solare, quella emanata dai display dei dispositivi elettronici è, ovviamente, meno potente rispetto alla luce blu-violetta naturale e soprattutto rappresenta solo il 18% dei raggi ad alta energia visibile (High Energy Visible light) a cui siamo sottoposti quotidianamente, ma l’esposizione massiccia e continuativa ai display può arrecare comunque danni alla pelle. Uno dei danni provocati sulla pelle è l’ossidazione, e l’accelerazione di questo stress ossidativo è una delle principali cause dell’invecchiamento cutaneo.

Radiazione infrarossa: l’effetto sulla pelle

L’ Infra Red (IR), costituisce il 45% della radiazione solare totale, anch’esso penetra profondamente nella pelle, il 65% della radiazione raggiunge il derma e il 10% arriva all’ipoderma. L’esposizione cronica all’IR può danneggiare gradualmente la pelle. Questo tipo di radiazione porta a una riduzione della produzione di collagene e alla degradazione delle fibre di collagene ed elastina.

Inquinamento: l’influenza sulla pelle

Gli inquinanti primari, come le particelle sottili e i gas come l’ozono, l’anidride carbonica, il monossido di carbonio, il biossido di zolfo e il biossido di azoto, insieme ai composti organici volatili, rappresentano minacce dirette. Anche gli inquinanti secondari, risultanti da reazioni fotochimiche che contribuiscono alla formazione dello smog, aggravano l’impatto sulla pelle. Molti studi hanno rivelato associazioni tra l’aumento dell’esposizione ad inquinanti e lo sviluppo di pigmentazioni cutanee, con risultati che indicano un aumento fino al 24-25% di macchie pigmentate sulle guance tra le popolazioni colpite. Inoltre, è stato dimostrato che le particelle sottili, inclusa la fuliggine, penetrano nella pelle umana, risultando in un aumento del 52% di lentiggini sulle guance a seguito di un aumento dell’esposizione.

Localizzazione geografica: il legame con l’invecchiamento cutaneo

I fattori di localizzazione giocano un ruolo significativo nella pigmentazione e nell’invecchiamento, la latitudine è un determinante cruciale. Ad esempio, anche città distanti meno di 10° possono mostrare differenze nette nell’invecchiamento della pelle e nella pigmentazione. La ricerca indica una disparità di 8 anni nella comparsa delle rughe e un sorprendente divario di 16 anni nell’iperpigmentazione del volto tra città così vicine. Quindi, risiedere in località settentrionali ha un effetto protettivo sulla pelle.
Anche l’altitudine emerge come un fattore rilevante, con i livelli di UV che aumentano dal 10% al 12% per ogni aumento di 1000 metri di altitudine. Questo sottolinea l’aumento del rischio di danni alla pelle indotti dal sole in altitudini più elevate.
Inoltre, le proprietà riflettenti di varie superfici, come neve, sabbia e mare, aumentano ulteriormente l’impatto dell’esposizione alle radiazioni UV, con la neve che riflette fino all’80% delle radiazioni UV, la sabbia circa il 15% e la superficie del mare circa il 25%. Questi risultati sottolineano la natura multi sfaccettata delle influenze ambientali sulla salute della pelle e evidenziano l’importanza delle misure protettive contro i danni solari in contesti geografici diversi.

Un approccio proattivo è fondamentale per il benessere della tua pelle

La comprensione dell’impatto dei fattori ambientali sulla pelle non è mai stata così cruciale come nell’attuale contesto globale, dove l’esposizione a vari elementi nocivi è quasi inevitabile. Questa consapevolezza sottolinea l’importanza vitale di adottare misure protettive, che includono l’uso di schermi solari a largo spettro, indumenti protettivi e strategie di cura della pelle adatte a combattere gli effetti dannosi dell’ambiente. Proteggere la pelle non significa solo preservarne l’aspetto estetico, ma anche mantenere la sua funzione di barriera vitale contro agenti esterni tossici. In un mondo dove l’esposizione agli elementi nocivi è una costante, adottare un approccio proattivo nella cura della pelle è essenziale per garantire la sua salute e bellezza a lungo termine.

Fonti
https://www.dermatologytimes.com/view/environmental-factors-affecting-pigmentation-and-the-skin-exposome?ekey=RUtJRDoyOTA5OUUwMS0yRjEyLTQ3RkItODhEQi0xMTA2NDQyMDhFRUM%3D&utm_campaign=emailname&utm_medium=email&_hsenc=p2ANqtz-9gBLy7m0h6SueFfb6cEBfsMv3gaTCv-P2Se12Nk00daokEpELYlvlgfVQ4jVUPqtsHAdyNrlv7OSJXgRuQcbsZgtZGDA&_hsmi=301428517&utm_source=hs
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